Amore per Levanto

Per ZEILSHEIMER ANZEIGER Joachim Franz con sindaco Maurizio Moggia e Serverio Tuvo, dell Consorzio di turismo in municipio
Dopo che mia figlia adulta Inge Franz, dopo di 40 anni di conoscenza di Levanto, aveva rivelato la sua simpatia, anche io faccio adesso la dichiarazione che sento un’affezione profonda per Levanto.
Mi ricordo bene il giorno, era la Pasquetta di 1976, quando arrivavo con un amico nella macchina in Piazza Staglieno. Non posso neanche dimenticare il primo pranzo in un ristorante sul Corso Italia.
Poco tempo fa, il sindaco di Levanto, signore Maurizio Moggia, aveva organizzato per me cortesemente un’ intervista con il vice presidente del consorzio di turismo locale, signore Saverio Tuvo. Il sindaco Moggia partecipava all’ intervista che potevo realizzare nel locale del sindaco. Venivo a sapere che questo consorzio per il turismo di Levanto dispone di 70 ditte membri, e che un’impiegata lavora per il consorzio, che lavora anche per l’albergo del comune per giovani con 60 letti.
Il signore Tuvo è molto grato che il comune sponsorizza le spese per le presenze del suo consorzio per il turismo levantese sulle fiere di turismo in tutto il mondo. Saverio Tuvo diceva con orgoglio: “Siamo stati alle fiere di Berlino, Mosca, Toronto e Parigi, naturalmente nell’insieme della nostra regione di Liguria.”
Riguardo alla pianificazione per la modernizzazione e l’ampliamento del piccolo porto per barche di sport, ho saputo che le opere possono iniziare solamente fra due anni, perché la regione deve verificare questo progetto anche, per esempio riguardo alla compatibilità con il rispetto dell’ambiente. Si tratta qui di una somma d’investimento di quattro milione euro.
Levanto ha una quota di dieci percento del “Parco Nazionale Cinque Terre”. Ma i dettagli di quest’altra storia potrà leggere, caro lettore, fra poco, in questo giornale. Joachim Franz
Il mio amore per Levanto
da Inge Franz
Così si sente una che si „cadde in amore“, come i inglesi l'esprimano: „falling in love“. Io sono caduta in amore con la costa al sud di Genova con l'affascinante cittadina Levanto. Anche i venti anni di tirannia politica con il pagliaccio mostruoso di Berlusconi non hanno potuto cambiare quest'amore. Come ogni innamorato, vorrei comunicare agli altri le notizie sul mio oggetto di cupidigia. Dunque seguono qui altre notizie di Levanto.


Il sindaco Maurizio Moggia nell' intervista con l' editore vista sulla stazione balneare ligure di Levanto, la porta alle
Joachim Franz. Cinque Terre
Già in ottobre 2012 avevamo parlato con il sindaco di Levanto, signore Mario Moggia sul bilancio del comune di Levanto. Ma questa volta volevamo sapere di lui come il turismo a Levanto – città idillica di Liguria – si presentava quest’anno, secondo lui.
Il signore Moggia spiegava che l’anno 2013 è stato una stagione ottima per quanto riguardava il turismo, tranne i mesi aprile a giugno, che erano molto piovosi. La maggioranza dei turisti, cioè circa 70 percento, erano degli stranieri. Il numero dei turisti italiani che visitano la bella cittadina di Levanto, al sudest di Genova, è invece regressivo, diceva il sindaco. La maggioranza di loro sono lombardi, i piemontesi, ma vengono anche dell’Emiglia-Romagna vicina.
Per quanto riguarda i turisti stranieri, e notevole che i francesi sono tornati, portando con loro i giapponesi, i cinesi ed i russi che vengono quest’anno per la prima volta a Levanto.
Qui c’è una rete di alberghi diversificata ed estesa, con alberghi con tre a cinque stelle, camere private, ma anche campeggi.
Dopo di aver chiesto come si presenta la situazione del nuovo porto per le barche di sport, il signore Moggia spiegò che c’è un concetto completamente nuovo per questo porto, per considerare anche i punti di vista ecologici: per questo motivo è necessario un rinvio del progetto.
La regione di Liguria aveva disposto un blocco dell’edilizia. Il nuovo porto si deve inserire nel paesaggio, e non può essere così grande come il porto di Rapallo, per esempio.
Per concludere, il sindaco Moggia ha detto che il comune di Levanto dovrebbe concentrarsi piuttosto sulla bassa stagione in futuro per attrarre i turisti, ed anche sviluppare i sentieri. Sarebbe allora anche desiderabile un legame con le Cinque Terre adiacenti (Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarole e Riomaggiore), dove i parchi naturali attirano molti turisti che cercano il riposo, tutto questo conforme al concetto “città slow”. Perche Levanto è una delle città della nostra terra che è stata approvata come città slow dalla ONU. Oggigiorno è più importante vivere in un tempo rallentato – la coltura di fastfood frenetica è fuori moda!
Moggia spera che anche le specialità regionali come l’olio d’oliva, il vino ed i frutti di mare saranno apprezzati dai turisti.
Solo devo sentire il messaggio di pubblicità “Monti e mare” e comincio a sognare - noi tedeschi diciamo: “Berge und Meer” - quest'è il messaggio che fa pubblicità per la costa straordinaria mediterranea.
Si può comprare il guida turistico per 9,99 €, in edicola nella casa editrice Dumont, Colonia, con i capitoli come “Fantastici cammini attraverso le Cinque Terre”, con le indicazioni sul parco nazionale di Liguria. Gli autori sono Georg Henke e Christoph Hennig – ambedue conoscono bene l'Italia.
Levanto – il paradiso al mare
di Joachim Franz
Chi viaggia in questi giorni d' ottobre a Levanto, in Liguria, penetra in una piccola città costiera con 5000 abitanti dove il sindaco ha proclamato per il suo regno il tempo rallentato.
Città slow, la vita rallentata. Maurizio Moggia, un gigante abbronzato, sui cinquanta, elenca per il suo impero fra il mare e le vigne con orgoglio le cose che hanno apportato per il comune il predicato città slow nel 2003 c' è anzitutto l ampliamento e la manutenzione di 80 chilometri di sentieri nel mondo tipico mediterraneo degli oliveti e delle vigne. In ossequio al principio di zero chilometri, il comune bada a che ci siano solamente dei prodotti regionali nelle mense delle scuole e anche nei ristoranti di lusso, per esempio il pesce fresco e la verdura dei giardini di Levanto. La separazione della spazzatura si effettua con veicoli speciali costosi e con l' aiuto di personale specialmente istruito. Il sindaco precisa con un certo orgoglio che il concetto „città slow“ è stato riconosciuto dalla UNESCO sotto il nome di „cultura immateriale“. Nel frattempo, ci sono gemelaggi con altre città in tutto il mondo, per esempio in Egitto, Corea, Ungheria, Repubblica Ceca.
Il palazzo municipale simboleggia il tempo rallentato: la casa non è un palazzo di vetro modernistico, ma piuttosto un' edificio di monastero con la patina di vari secoli, quando la gente non si precipitava e quando gli orologi andavano più lentamente.
Maurizio Moggia parlava nell' intervista con il „Zeilsheimer Anzeiger“ (giornale tedesco a Francoforte) anche dei dati più importanti del bilancio comunale, cioè 10 milioni Euro in attivo e in passivo. La più grande partita nel bilancio sono le spese per faccende sociali, cioè 30 percento.
Il sindaco ha enumerato che esistono adesso a Levanto dei programmi per l' aiuto delle persone anziane e dei giovani da zero a 18 anni. Questo mostra che il signore Moggia appartiene al campo dei partiti di sinistra-centro, e cioè al corrente social-democratico europeo.
Al secondo posto ci sono le spese per gli edifici scolari di Levanto.
Poi c' è la partita per l' ambiente. E finalmente il sindaco Moggia a segnalato le spese per i scopi culturali nella misura di 100 000 Euro, per quanto i cittadini della città contribuiscono adesso – attraverso l' associazione turistica – la metà di questa somma.
Conviene dare risalto alla „Festa del Mare“ che si festeggia ogni anno il 25 Luglio (Giorno di Jacopo). In questa occasione più di 15000 persone (5000 abitanti e 10000 turisti) seguono il corteo tradizionale con i costumi storici.
L' UNESCO ha dato a questa festa il titolo „matrimonio culturale immateriale“. Già molto temprano, cioè 100 anni fa, il clima eccezionale della stazione balneare è stato riconosciuto. Perfino i membri della famiglia reale italiana ed i membri della dinastia di macchine Agnelli hanno scoperto l' aria buona dalle colline di 600 metri – queste sono le cose che danno risalto chiaramente a Levanto tra le città di ricreazione nel golfo di Genova. Molti turisti ci hanno detto che per questo motivo (aria buona) hanno visitato Levanto più spesso. Levanto è anche chiamato la porta alle Cinque Terre – questi 5 paesi di pescatori. Ma questo è un' altra storia che sarà raccontata più tardi, un' altra volta.
Con la collaborazione di Inge Franz, Barbara Wehner e Carlo Fonfara
(tradotto dal tedesco da Inge Franz)
Levanto - ein kleines Paradies
Im Amtzimmer von Bürgermeister von Levanto Carlo Fonfara zeigt sein "Levanto"


Foto: Barbara Wehner Foto: Joachim Franz
Wer in diesen Oktobertagen ins ligurische Levanto reist, taucht ein in ein 5000 Seelen zählendes Küstenstädtchen, in dem der Bürgermeister für sein Reich die entschleunigte Zeit proklamiert hat. Città slow, das entschleunigte Leben, Maurizio Moggia, ein braungebrannter Hüne in den Fünfzigern, zählt für sein reich zwischen Meer und Weinhügeln stolz auf, was seiner Gemeinde das Prädikat città slow in 2003 einbrachte: Da ist zunächst der Ausbau und die Pflege von 80 Kilometern Wanderwegen in die typisch mediterrane Welt der Olivenhaine und Weinberge. Gemäß dem Null-Kilometer-Prinzip wird darauf geachtet, dass in Levanto in der Schulkantine bis zum Edelrestaurant die örtlichen Erzeugnisse verzehrt werden. Bewundernswert konsequent durchgeführte Mülltrennung mittels teuer angeschaffter Spezialfahrzeuge und Einstellung von besonders geschultem Personal. Nicht ohne Stolz stellt der Bürgermeister fest, dass das città slow-Konzept von der UNESCO unter der Bezeichnung cultura immateriale anerkannt worden sei. Mittlerweile gebe es in città slow Partnerschaften zu solchen Städten in anderen Ländern in aller Welt, so zum Beispiel in Ägypten, Korea, Ungarn und Tschechien. Sinnbildlich verkörpert das Bürgermeisteramt das Sinnbild der entschleunigten Zeit: Der Bau ist kein modernistischer Glaspalast, sondern ein Klosterbau mit der Patina von mehreren Jahrhunderten, als die Menschen noch nicht herumhasteten und die Uhren langsamer gingen. Maurizio kam dann im Interview mit dem Zeilsheimer Anzeiger auf einige Eckdaten kommunalen Haushalts zu sprechen, was auf der Aktiv. und Passivseite 10 Millionen Euro ausmacht. Der größte Posten im Haushalt sind die Ausgaben, nämlich 30 Prozent. Er zählte auf, dass in Levanto Unterstützungsprogramme sowohl für Senioren als auch für junge Menschen von Null bis 18 Jahren angelaufen seien. Daran sieht man, dass Moggia dem Parteienspektrum der linken Mitte angehört und somit der europäischen sozialdemokratischen Strömung. An zweiter Stelle stehen in Levanto die Ausgaben für Schulgebäude. Dann folgt der Posten für Umwelt. Schließlich wies er noch auf die Ausgaben für Kulturelles in Höhe von hunderttausend Euro hin, wobei die Hälfte mittlerweile von den Bürgern des Städtchens über den Tourismusverein zugeschossen wird.
Hervorzuheben ist da vor allem das „Festa del Mare“. Jedes Jahr am 25 Juli, dem Jakobstag, wenn mehr als 1500 (5000 Einwohner und 10000 Touristen) den Festzug den historisch kostümierten folgen. Dieses Fest hat die UNESCO dem Titel „immaterielles Kulturgut“ erhalten. Früh schon, vor rund hundert Jahren, wurde das ausgezeichnete Klima des ligurischen Seebads erkannt. Sogar Angehörige der italienischen Königsfamilie und die der berühmten Autodynastien, wie die Agnellis entdeckten die gute Luft die meistens sanft vom Meer herein weht und das gute Wasser aus den bis sechshundert Meter aufsteigenden Hügeln, dass Levanto unter den Erholungsorten des Genua-Golfes deutlich hervorhebt. Viele Touristen erklärten uns, dass sie wegen dieser Wirkung schon öfters Levanto besucht hätten.
Levanto muss auch das Tor zu der Cinque Terre jenen sagenhaften fünf Fischerdörfern genannt werden. Aber das ist eine andere Geschichte, die einmal später ausgebreitet werden soll.
Joachim Franz, Inge Franz, Barbara Wehner und Karl-Heinz Fonfara